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Riciclo rifiuti alimentari trasformati in energia per gli autobus in Trentino

Riciclo rifiuti alimentari trasformati in energia per gli autobus in Trentino

Incrementare la mobilità sostenibile producendo energia rinnovabile partendo dal rifiuto umido. In Trentino sta prendendo il via il primo progetto italiano di economica circolare per i trasporti. Il progetto, che anticipa le normative europee sull'utilizzo delle fonti rinnovabili per i trasporti, consiste nel trasformare il 100% del rifiuto umido trentino, e parte di quello bolzanino, trattarlo negli impianti di Faedo e di Rovereto, ed ottenere bio metano da usare sugli autobus cittadini di Trentino Trasporti.

Il progetto nato dalla collaborazione tra la Provincia autonoma, Trentino Trasporti, BioEnergia Trentino, Fondazione Mach e dal Comune di Faedo, tutti uniti per portare a compimento un sistema che permetterà di cedere il bio metano al trasporto pubblico trentino, attraverso la rete nazionale gas della SNAM con conseguente massiccio risparmio economico e un grosso passo in avanti relativamente il contenimento delle emissioni nocive nell’ambiente.

Il progetto avrà come punto di partenza la filiera della raccolta differenziata. BioEnergia Trentino provvederà alla lavorazione del rifiuto umido trasformandolo in un buon ammendante utilizzato al posto dei concimi chimici in tutta la Valle dell'Adige per la concimazione dei vigneti e dei meleti. Inoltre, tramite la fermentazione del rifiuto umido si produce biogas, che altro non è che una miscela di metano con altri gas volta a produrre energia elettrica rinnovabile, calore e compost di qualità .

Contemporaneamente, come si legge sul sito della Provincia, si avvierà anche questa nuova filiera industriale: "la produzione del biometano per autotrazione in favore della flotta degli autobus cittadini che, a progetto ultimato, passeranno da 42 (già alimentati a metano) a 64 (alimentati a biometano)"

Il biogas fermentato sarà infatti purificato e, in accordo con la Snam, inserito nella rete di trasporto del metano. Il metanodotto consentirà di gestire tutta la produzione attuale e futura portando il metano biologico fino all’autorimessa di Trentino Trasporti di Gardolo a solo 10 km dall'impianto di produzione.

Un progetto ambizioso che prevede, a regime, la totale "autonomia" per quanto riguarda i mezzi pubblici a biometano.

Chissà che un altro buon esempio di efficientamento energetico come questo, possa diventare fonte di ispirazione per molte altre città italiane!

 




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