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Energia dal bosco

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Riferimento: L'Arena di Verona

Energia a basso costo dal bosco, in Val d'Illasi convegni per l'uso di caldaie a ramaglie e cippato da legname di scarto a combustibile: risorsa anche per le aziende agricole

Sempre più coinvolta nella sperimentazione di fonti di energia alternative, Badia Calavena ha ospitato un convegno su "Boschi, frutteti, oleaginose ed energia solare: valide alternative a petrolio e gas naturale", accompagnato, come è usuale nelle "giornate delle alternative" organizzate annualmente in paese, in due giorni (sabato e domenica) di dimostrazioni e prove pratiche su impianti già realizzati.

biomasse e olio vegetale energie alternativeL'attenzione si sposta questa volta dal fotovoltaico già funzionante e dall’eolico in costruzione a Badia, alle biomasse di origine vegetale e sul solare. Di energia alternativa (dalla coltivazione di arboreti in pianura, con taglio della legna da ardere completamente meccanizzato) si parla anche in un convegno indetto da Veneto Agricoltura.

Il convegno di Badia, organizzato dalla Cogev, cooperativa gestione verde, e dall’Unione generale coltivatori - Cisl, con il patrocinio del Comune di Badia Calavena, della Comunità montana e dell’ente Parco della Lessinia, si svolge nella sala civica sotto la scuola materna ed è aperto a tutti.

Un invito esplicito è rivolto a enti pubblici e privati, operatori agricoli e forestali, agriturismi, albergatori, termotecnici, termoidraulici. Tutte persone che, come professionisti o come utenti, possono trarre vantaggio dalla conoscenza di queste nuove tecnologie intese a risparmiare sui costi energetici.

Dopo il saluto delle autorità, sono previsti interventi di Guido Pagan Griso della Cogev; dell’assessore comunale all’ecologia di Legnago, Sandro Pozzani; di Sergio Lonardi; di Andrea Tomiozzo della Argo Srl di San Martino Buon Albergo; di Luigi Gallucci, consulente di impianti solari e responsabile delle sportello informativo sulle fonti di energia rinnovabili del Comune di Badia; di Gabriele Baldo, dell’Unione generale coltivatori di Verona. I temi spazieranno dall 'uso degli scarti e degli oli vegetali come alternative ai combustibili fossili, alle esperienze di teleriscaldamento con biomasse legnose, all’impiego dell’olio di girasole in alternativa al gasolio, alle esperienze locali di sfruttamento dell’energia solare, al piano di sviluppo rurale 2007/2013 con i contributi previsti per lo sviluppo delle aziende agricole e forestali.

All'azienda agricola di Elda Alberti, nel centro di Badia, lungo la provinciale, nelle vicinanze del ponte sul Progno, ci saranno visite guidate all'impianto a cippato (50 kW di potenza) installato nell'azienda stessa, prove dimostrative di cippatura, prove dimostrative di utilizzo dell’olio di girasole e inoltre l'esposizione di caldaie a tronchetti di legno e pellets, di una cippatrice, di bruciatori a olio di girasole, di pannelli solari e fotovoltaici, di tante altre attrezzature connesse a queste tecnologie e al lavoro nei boschi e nei campi. In entrambe le giornate saranno presenti tecnici per rispondere ai quesiti, fornire consigli e illustrare gli impianti.

olio vegetale e biomasse energie alternativeL'ingresso del mondo agricolo nel settore delle produzione di energia è una delle ultime tendenze in questo settore, caratterizzato negli ultimi anni dai continui aumenti di prezzo dei combustibili fossili e dalle incertezze sempre più frequenti sulle forniture di petrolio e metano, tali da incentivare la ricerca di fonti alternative.

"Biomasse legnose e vegetali ed energia solare sono presenti in abbondanza sul nostro territorio e possono costituire un'integrazione importante alle fonti energetiche usuali, oltre che una alternativa meno soggetta ai capricci del mercato internazionale",

dice Guido Pagan Griso, uno degli organizzatori della manifestazione.

"Le tecniche moderne permettono di utilizzare per il riscaldamento sottoprodotti come i residui della potatura e del taglio del bosco, con evidenti risvolti anche economici, o i prodotti di coltivazioni specifiche, come le oleaginose. Ci sono diverse possibilità vantaggiose, dal singolo utente alla realizzazione di impianti di teleriscaldamento, alla gestione del calore per conto terzi".

Il Comune di Badia ha in cantiere un impianto con caldaia a cippato e teleriscaldamento per gli edifici pubblici (municipio e scuole) e privati del centro del paese. Il cippato si ricava triturando con una macchina, detta appunto cippatrice, i residui, le ramaglie della potatura o del taglio di alberi, tutto materiale che un tempo veniva raccolto e destinato al focolare domestico, mentre oggi viene abbandonato nel bosco o bruciato nel campo. Luigi Gallucci, pioniere di queste iniziative, guarda da tempo con interesse a questa tecnica:

"È uno spreco paradossale: i nostri boschi sono pieni di legname abbandonato a marcire, che tra l’altro deturpa l’ambiente, mentre potrebbe essere utilizzato per abbattere i costi energetici e ridurre l’inquinamento dell'atmosfera".

Cita una caldaia che ha visto in un’azienda agricola del vicentino:

"Quando l'ho vista io, bruciava i trosoli del granturco che l’azienda produce in grande quantità, e funzionava benissimo: era uno spettacolo meraviglioso. Il proprietario mi ha assicurato che smaltisce in questo modo tutti i residui della produzione in azienda. Praticamente scalda la casa e tutto il resto senza spendere un euro".

 




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